RUMORE BIANCO

Rumore Bianco corrisponde a una possibilità: riflettere sul rapporto tra passato, presente e futuro, interrogando il significato di alcune parole chiave per la storia del nordest italiano - radici, fuga, deriva, legge, libertà. E rappresenta anche il tentativo di capire come gli individui, le comunità, vivano la propria esistenza in rapporto alla natura. Il film è un racconto in cui si fondono voci del fiume di generazioni diverse. Il Tagliamento è un bene comune che sta lentamente svanendo dall’immaginario e dall’esperienza di chi ogni giorno lo attraversa.

Per me Rumore Bianco è un film sulla sopravvivenza. “Il pesce deve avere la sua libertà, se riesce a scappare”, così mi raccontava una famiglia di pescatori che da oltre mezzo secolo vive in una casa in mezzo al fiume.

Il Tagliamento è diventato testimone dello sviluppo della società, è lo specchio del vivere umano e, in più di un’occasione, ciò ha messo profondamente in discussione il mio lavoro. Indagare il rapporto che le persone hanno con il fiume è stato una rivelazione continua. Rumore Bianco è il suono dell’acqua, che non ha mai smesso di accompagnarmi in questo viaggio conoscitivo del Tagliamento, il fiume accanto al quale sono nato.

Mia intenzione è restituire allo spettatore la straordinaria ordinarietà degli abitanti del fiume, il loro tenersi stretti alla corrente, per realizzare un film che attraversa tutte le fasi della vita.

slide 01